Da Torino a Riccione, via Imola

La Fondazione CARIM mette in vendita Villa Mussolini: tre le offerte. Quella più alta viene guardata con sospetto per ragioni ideologiche, nonostante il valore. Così si chiede di intervenire, negando il principio di sussidiarietà e rinunciando ad altre opere.

Da Torino a Riccione, via Imola

Ricapitoliamo: la Fondazione CARIM vuole mettere in vendita Villa Mussolini, si presentano in 3.
Riccione piadina che offre 700mila euro, il Comune di Riccione che offre 1.2 milioni e la David2 di Torino che offre 2.3 milioni.

Scelta facile? No.
Perchè la David2 è legata a Massimo Massano, ex parlamentare del MSI. Colpa evidentemente imperdonabile, nonostante sia un rinomato collezionista d'arte e abbia intenzione di portare la sua collezione a Riccione con capolavori del Futurismo che vanno da Balla a Boccioni.

Però l'ex Sindaco Imola ha previsto che in questo modo la Villa diventerà un rifugio di nostalgici e quindi speriamo che la acquisti il Comune.
"Finiremo come Predappio": dove il Duce però c'è sepolto e dove, per altro, il PD ha amministrato per 74 anni di fila.

E qui il DNA non mente: il principio di sussidiarietà su certi organismi non attecchisce proprio. Non fa effetto.
Come i farmaci anche i principi liberali hanno i "non responders".

Lo Stato e gli Enti Pubblici dovrebbero intervenire con le proprie finanze (che sono poi dei Cittadini) solo quando non ci siano privati disposti ad effettuare lo stesso servizio, a spese loro.
E magari meglio.

Con quei soldi il Comune poteva realizzare altre opere. Perchè dovremmo rinunciarvi e al contempo negare l'iniziativa economica ad un privato?

Per le paranoie di Imola?
Se le paghi lui.

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